Presentazione

Conclusioni 2006

Le esperienze che si sono susseguite al Tonalestate 2006 hanno dimostrato che esistono, nel mondo, realtà di rapporti, di storie, di lavoro che gli uomini intendono difendere in una resistenza per la propria identità e dignità umana.

La Rivolta vera è quella per la difesa di una realtà positiva, già tentativamente cambiata, contro l’oppressione e l’ingiustizia. Tali isole di resistenza esistono in molti Paesi che sono stati ospiti del Tonalestate, in Europa come in Asia o in America latina.

Non tutto ciò che si oppone è terrorismo: chi combatte l’ingiustizia, chi protesta, chi denuncia, soprattutto chi lavora perché il mondo sia più giusto non può essere rinchiuso nell’infamante accusa (ancora peggiore quando rimane sottintesa).

SCARICA LE CONCLUSIONI (IN FORMATO .PDF)

TONALESTATE 2006

L’associazione Tonalestate promuove ogni anno a Passo del Tonale e a Ponte di Legno un convegno internazionale che si sviluppa, nella durata di 4 giorni, attraverso incontri e conferenze con personalità di tutti i campi della cultura, della scienza, della religione, dell'arte e dell'azione nella società,  compromesse con ciò di cui vengono a parlare. Tali incontri sono affiancati da momenti di dibattito e dialogo con i relatori, da momenti di lavoro per gruppi per i partecipanti coordinati da professionisti, momenti di scambio culturale tra i diversi gruppi linguistici internazionali. Al Tonalestate, partecipano da ogni parte del mondo ogni anno: studenti, universitari, giovani, professionisti, famiglie, volontari, responsabili di associazioni.

Inoltre all’interno della settimana culturale vengono allestite mostre fotografiche e pittoriche di artisti a livello internazionale, privilegiando personalità e temi particolarmente significativi ai fini dell’argomento proposto; e inoltre stands allestiti dai diversi gruppi di partecipanti con artigianato tradizionale, materiale culturale prodotto in supporto al lavoro del gruppo durante l’anno, momenti di scambio culturale.

Al convegno e alle conferenze si accompagnano anche spettacoli teatrali, concerti, cori, musiche etniche e serate dedicate alle diverse e significative realtà che vi prendono parte.

La Storia

Il “Tonalestate” è iniziato nel 2000 affrontando il tema della globalizzazione; nel 2001 il tema centrale è invece stato “2001: odissea nell'’umano” con il quale si sottolineava l’intento di riportare l’attenzione sull’uomo e sulla ricerca di un significato per sé, per il suo agire e per il suo vivere sociale.

Nel 2002, sotto il titolo di “Antigone non deve morire” Tonalestate, alla luce degli eventi che, in seguito ai fatti dell’11 settembre, hanno portato all’attenzione di tutti il tema della pace, ha voluto quindi riflettere sul tema della giustizia e del perdono; conseguentemente il 2003 ha avuto come suo tema centrale “la tecnica” intesa come nuovo potere che vuole regolare i rapporti umani, il sistema economico e politico, la giustizia e il lavoro, imponendosi su tutto ed eliminando, però, la dignità, i bisogni e le necessità dell’uomo.

Nel 2004 Tonalestate ha scelto come tema, “il denaro”, ciò che si è sostituito all’uomo, non solo nei rapporti economici, ma invadendo tutti i campi del suo essere e dell’agire, dalla scienza alla filosofia, all’arte, alla politica e alla vita sociale. Il titolo era “Ecce Money”, “ecco il denaro”, o meglio, “ecco cosa rimane dell’uomo”, sostituito dal denaro, in tutta la sua totalità.

Infine, nel 2005 il tema cui Tonalestate ha rivolto lo sguardo è stato prettamente legato alla società civile, e in particolare si è voluto affrontare, nel tema “per un principio superiore: la politica; los de arriba y los de abajo” il tema della politica, conseguenza diretta di quel mondo dominato dalla logica del denaro; “la politica e l’uomo” è stato il soggetto fondamentale per il 2005, per sottolineare come questa politica investe e investirà sempre di più, da come lascia presagire questo inizio di millennio, con appariscenti menzogne e tristi verità, tutti gli aspetti della vita dell’uomo.

2006 ni dieux ni maitres

Quest’anno la manifestazione di svolgerà dal 5 all'8 agosto e Tonalestate vorrebbe indagare, con uno sguardo vivace e valorizzatore di tutti gli aspetti della vita dell’uomo, i rivolgimenti dell'uomo, che appaiono oggi all'orizzonte e che nella storia umana hanno preceduto i grandi cambiamenti epocali. E anche oggi non è finito il tempo della lotta, della resistenza  di una ragione umana che non vuole essere né schiava né ripiegata sui falsi oggetti divini: il potere, il denaro, la tecnica, una presenza seccante e scomoda nell'anelito a quell'infinito bene cui è stata creata.

La frase sul manifesto 2006...

La terra allora sarà diventata piccola e su di essa andrà saltellando l’ultimo uomo, colui che renderà tutto piccino. La sua schiatta è indistruttibile come la pulce di terra; l’ultimo uomo campa più a lungo di tutti. “Noi abbiamo inventato la felicità” dicono gli ultimi uomini (e ammiccano). Hanno abbandonato le regioni dove la vita era dura, perché c’è bisogno di calore; si ama ancora il vicino e ci si strofina a lui, perché c’è bisogno di calore. Ammalarsi ed essere diffidenti è per essi una colpa: c’è da essere guardinghi su dove si mettono i piedi. Pazzo chi ancora incespica sulle pietre o negli uomini! Ogni tanto, un po’ di veleno qui, un po’ di veleno là: esso fa sognare gradevolmente. E, alla fine, molto veleno, per gradevolmente morire. Si lavora ancora, poiché il lavoro è un modo di passare il tempo; ma si cerca di fare in maniera che questo svago non affatichi troppo. Non si diventa più né poveri né ricchi: entrambe le situazioni sono troppo impegnative. Chi vuole ancora dominare? Chi vuole ancora obbedire? L’una e l’altra cosa sono troppo impegnative. Nessun pastore e un solo gregge! Tutti vogliono la medesima cosa, ognuno è uguale; chi dissente va diritto al manicomio. “In altri tempi tutti erano pazzi” dicono i più raffinati (e ammiccano); “oggi si è saggi e si sa tutto ciò che è accaduto”: così, non si finisce mai di sorridere. C’è ancora chi s’arrabbia; ma si rappacifica presto, per non sciuparsi lo stomaco. Si possiedono la piccola gioiuzza per il giorno e il piccolo piaceruzzo per la notte: ma sempre badando alla salute. “Noi abbiamo inventato la felicità” dicono gli ultimi uomini (e ammiccano). (Friederich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, prologo 5 )

La rivolta

Come arrivare

IN AUTOMOBILE
Da Verona o da Trento: Autostrada A22 (Modena/Brennero), uscita S.Michele all'Adige; proseguire per Strada Statale 43 (Mezzocorona, Cles, Passo del Tonale e Ponte di Legno.

Da Bergamo o da Brescia: Autostrada A4 (Milano/Venezia), uscita Palazzolo sull'Oglio; proseguire per Lago d’Iseo; percorrere il lungolago d’Iseo con direzione Edolo, imboccando la direzione per Ponte di Legno.

IN TRENO
Ferrovia Bologna/Brennero;
scendere a Trento; a Trento, ferrovia Trento/Malé. A Malé, c’è un pullman per Passo del Tonale e Ponte di Legno.

Ferrovia Bologna/Milano; a Milano, pullman per Ponte di Legno.

IN AEREO
Gli aeroporti più vicini sono:
Bergamo/Orio al Serio, Brescia Montichiari/Gabriele D'Annunzio,
Milano/Linate, Milano/Malpensa, Trento Mattarello/G. Caproni, Verona Villafranca/Catullo.